Sondaggi da parcheggio
di Luigi Bianchi | Postato in Costume
Ogni mattina, arrivando in redazione, osservo la sfilata di due ruote con cui vengono al lavoro molti dipendenti della nostra casa editrice che pubblica, oltre a motonline e Dueruote, numerose altre testate dei generi più diversi. Saranno, nella bella stagione, una cinquantina in tutto, di cui una trentina moto e il resto scooter. Il curioso è vedere come si è evoluta nel tempo - diciamo nell’ultimo quinquennio - la tipologia di questi mezzi, in linea con quanto sta accadendo sul mercato o, addirittura, esasperando le tendenze in atto oggi. Ricordo infatti che al tempo del lancio di Dueruote, nel 2005, la varietà era assoluta, con modelli distribuiti equamente tra tutte le case e le tipologie disponibili nei listini.
Ma poi, poco a poco, è iniziata una sorta di selezione naturale, che ha portato ad emergere nettamente alcuni marchi e alcuni specifici modelli. In particolare, tra gli scooter sono iniziate ad aumentare le Vespa, dalle ipertradizionali PX alle più recenti 4 tempi, come le piccole LX (preferite dalle colleghe di sesso femminile) e quelle della famiglia  GT.
E così oggi, nel nostro parcheggio, appartiene alla famiglia Vespa quasi uno scooter su 5.
Tra le moto, invece, a guadagnare quote è stata BMW, inizialmente con modelli diversi, oggi invece con una convergenza quasi assoluta sulle GS 1200. Certi giorni, addirittura, si direbbe che la casa bavarese pesi per il 50% almeno del mercato italiano totale…Â
In sordina, a fianco delle BMW, c’è sempre stato un gruppetto di Harley-Davidson di cui sto però notando una recente tendenza alla crescita, prima con le 883 e le 1200, oggi invece anche con le grosse twin da 96 cubic inch e oltre. Utima arrivata è la Fat Boy bianca di un mio collega direttore, mai stato motociclista prima, che nel giro di un mese ha acquistato prima una Sportster per cambiarla subito dopo col bestione con cui si diletta oggi. A diminuire progressivamente, invece,  sono state le giapponesi, prima le hypersport e poi le naked; resiste solo qualche enduro on-off, spesso anche piuttosto datata. Curiosamente, almeno per ora sono quasi sparite le Ducati (spicca ormai solitario un Monster rosso) e ancora mancano all’appello le enduro stradali di media cilindrata che oggi vanno per la maggiore, oltre a qualche modello un po rétro - tipo Triumph Bonneville - che invece, almeno a Milano, è di gran moda.
Questo è quello che osservo in questo mio particolarissimo focus commerciale e di costume: secondo voi è uno spaccato rappresentativo del nostro mercato e qual è, per marche e tipologie di modelli, l’evoluzione che immaginate per il prossimo futuro?Â
12 Commenti »
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di stebertuc | 20 Luglio 2011 h. 12:48
come hai scritto nella quartultima riga oggi la massa segue la moda, a volte tralasciando la praticità della moto. Io a Genova vedo tutte le mattine impiegati in camicia e cravatta con le scarpe eleganti che vanno in ufficio con la loro GS1200 Adventure con le tre borse montate. Non credo che si portino dietro così tanto materiale in ufficio. Ma è di moda, anche per andare all’aperitivo senza le borse si fa brutta figura. Valli a capire…
di doctorpio3 | 20 Luglio 2011 h. 12:54
solo una battuta, non mi intendo di mercati…spero vivamente che la Edidomus abbia un parcheggio ben vigilato e recintato…queste informazioni potrebbero essere appetibili per molti malintenzionati, della serie: se cercate determinate marche o modelli sapete dove trovarli! un lampeggio, DP3
di d.scortichini | 20 Luglio 2011 h. 13:13
Buongiorno Direttore,
la foto che ha fatto penso sia molto influenzata dall’ambiente in cui si trova.
Uscendo dalle città infatti le naked e le hypersport tornano ad avere una loro ragione di esistere.
Io considero BMW come moto di facciata più che di sostanza, potrò essere criticato per questo, ma dal mio punto di vista non hanno niente di più di qualsiasi altro mezzo a due ruote ad eccezione del prezzo di acquisto e della tenuta dell’usato.
Infine per il futuro penso che si andrà verso l’incremento di modelli “retrò” .
di kakugo | 20 Luglio 2011 h. 14:02
Caro direttore, il mio sondaggio non è tanto “da parcheggio” quanto sulle moto che incrocio sulla strada o trovo in sosta durante le mie peregrinazioni settimanali.
Concordo sul “momento” della Vespa. I modelli vintage in particolar modo (inclusi quegli dei primi anni ‘80, non quotatissimi dagli intenditori) sono sempre più ben rappresentati.
Concordo anche su BMW, anche perchè sono uno di quelli che la usa praticamente tutti i giorni (ma il GS non è moto per me).
Harley-Davidson sempre tante, anzi, sempre di più. A parte Electra Glide e V-Rod non le riconosco quindi non so quali siano i modelli che “tirano” di più.
Ducati, a parte gli occasionali Monster di alcuni pendolari, sembrano confinate al fine settimana.
E le giapponesi? L’unico nuovo modello che si vede in giro è il T-Max. Per il resto si concentrano su modelli “datati”: tante, ma tante on/off (la Transalp 600 sembra stia ritornando in auge, come pure il Dominator), tanti modelli “vintage” meno noti, come le custom quattro cilindri degli anni ‘80 (Yamaha FZX750 tanto per intenderci) e sta risaltando fuori persino qualche vecchio 125 quattro tempi come il bellissimo (ed incompreso dal nostro mercato) CG125. Le cosidette “moto furbe” tipo CBF600 e FZ8 in giro proprio non si vedono (e non solo in Italia)… che a conti fatti non siano poi così “furbe”?
Nei fine settimana non giro tanto, ma penso che sia lì che si concentrino le vendutissime Hornet 600, Multistrada 1200 etc. Durante la settimana non ce ne è traccia.
Cosa riserva quindi il mercato? Secondo me c’è ancora tanto spazio per le on/off ed ancora di più per le custom, che stanno avendo un “ritorno” che magari non saranno i numeri che faceva la Shadow 600 nei primi anni ‘90 ma diverranno senz’altro importanti. Il nuovo bicilindrico parallelo Honda che esordirà a breve dovrebbe proprio essere utilizzato sugli eredi rispettivi di Shadow e Transalp (ammettiamo che l’ultimo modello non è il più riuscito della famiglia): significa che qualcuno di questa tendenza se ne sta accorgendo. Prevedo anche che le moto da turismo (di cui sono, confesso, un grande appassionato) continueranno a vendere non numeri stratosferici ma senz’altro bene. BMW qui è la regina incontrastata ed ha una “sorpresa” in serbo per l’Intermot 2012 che è un pò come il segreto di Pulcinella. Aspettiamo la reazione di Yamaha ed Honda, le cui rispettive “ammiraglie” hanno oramai una decade sulle spalle con minimi aggiornamenti tecnici.
Infine una parola sugli scooter: a parte Piaggio nessuno sembra ancora determinato a “cavalcare” la moda vintage. Eh sì che cogli scooter i giapponesi hanno ricostruito la loro industrai dopo la guerra (Honda Juno, Mitsubishi Silver Pigeon, Fuji Rabbit etc).
di Mr. H-D | 20 Luglio 2011 h. 15:11
Condivido appieno il suo punto di vista. Però devo aggiungere che pur essendo in un momento di recessione quasi infinito, o notato che in giro di mezzi a due ruote elitari ce n’è una bella cifra. Si sà BMW GS, grande motocicletta, ormai è un biglietto da visita e ce l’hanno anche le scimmie. Io sono un purista H-D e giro con un panhead del ‘64 da oltre dieci anni perchè amo e mi piace vivere la strada, ma se devo essere sincero le nuove Harley sono più in mano a ex scooteristi che a gente che le sa apprezzare come meriterebbero. Gente che le cambia ogni anno solo perchè fa easyrider, gente che non a idea di quello che sta cavalcando, bifolchi esibizionisti che ce l’hanno solo per moda, gente che se gli chiedi dov’è la candela ti dice sulla torta. Che tristezza!!! Comuninque W tutti i veri motociclisti che amano e sanno portare le loro moto e anche i giovani centauri che adesso finalmente stanno spostando la loro attenzione sulle moto 125 a 4t mandando a fare in c..o quei c…o di scooter.
di CAP0207 | 20 Luglio 2011 h. 17:49
Sicuramente la tipologia di moto “in giro” è dettata soprattutto dalla moda e la BMW è la regina di questo periodo, però dibito che vada bene solo la GS 1200 e soprattutto, come scritto in un post sopra, si guidi solamente con le 3 borse montate (originali ovviamente).
di sd0sd0 | 20 Luglio 2011 h. 23:03
la fotografia scattata dal direttore è perfetta e rispecchia anche la mia amata cittadina, Palermo. Condivido appieno anche il commento di Mr. H-D. E penso che le H-D dovrebbero essere moto solo per gente che condivide appieno la filosofia H-D!
di apezzotta1978 | 21 Luglio 2011 h. 08:09
Caro Luigi, io dopo una evoluzione in aumento di potenze e cilindrate sto regredendo nauseato da limiti di velocità e truffe legalizzate sulla strada e sono arrivato a circolare lento e felice con la mia LML Star rigorosamente 2 tempi (un po pompata…). Oramai la mia Kawasaki vede la luce del sole solo 3/4 volte l’anno per dei giri un po piu impegantivi… penso che la carenza di Ducati sia anche dovuta al fatto che oramai hanno raggiunto cifre allucinanti per una moto e BMW resiste solo per un fatto di moda… secondo me se finalmente Ducati si decidesse ad ossigenare il cervello e mettesse in produzione una 450 desmo mono in stile Borile che richiami l’uso e la giuia della mitrica Scrambler (max 7000 euro!! e si può fare tranquillamente…) secondo me vedrebbe ingiallire il parcheggio e riscoprire il gusto della moto a tanti pentiti dei polsi spezzati per andare a mangiare il gelato a Sarnico…
Per una scrambler nuova potrei barattare il mio M900 del ‘94 che riposa vicino alla Scrambler 350……………………………………………………..
Ciao.
di giordano1975 | 21 Luglio 2011 h. 16:36
Concordo con”di stebertuc”
GS, GS, GS e poi GS: ormai siamo circondati, da La Spezia a Genova vedi una quantità infinita di GS, ovviamente con borse montate (originali), cavalcate da uomini di mezza età in camicia e scarpe eleganti. Mi piange il cuore nel vederle ed anche alla mia “vecchia” TDM 900 prossima ai 10 annni e con una quantità infinita di Km. Moto nate per macinare Km e Km, con ABS, ESA e chi più ne ha più ne metta, costrette tutti i giorni a fare casa-ufficio, stare 10 ore parcheggiate e poi fare ufficio-bar-casa.
Ok che è di moda, ok che tiene il prezzo, ok che te la finanzi tutta e la paghi in 10 anni, ma che te ne fai se poi quando devi fare più di 100 Km la lasci a casa?
Altre moto in giro ce ne sono, ma dalle mie parti 1 su 4 è un GS, che sia 1200, 1200 Adveture oppure 800 l’importante è che sia GS.
di piz0402 | 21 Luglio 2011 h. 19:27
SVEGLIATEVI. Il mondo motociclistico non è davanti al bar per l’aperitvo a Milano! Non è tutta massa che segue la moda! Le GS 1200 si vendono perchè è una gran moto. Le HD perchè è un modo particolare di interpretare/vivere la moto (andate ai raduni per capire). Le racing-jap calano perchè troppo estreme e lasciano spazio alle nude/semicarenate che vendono perchè ottime e bei compromessi. Ducati monster non ne vedi perchè non durano 5 anni.
di apezzotta1978 | 23 Luglio 2011 h. 08:57
SVEGLIATEVI….Il mio Ducati monster va quasi per i 20 anni……………. pizo402………continua pure a dormire sul gs…………..
di piz0402 | 26 Luglio 2011 h. 18:51
veramente ora ho una fz6 e giro col pk125 da 20 anni. La mia su Ducati era una osservazione, leggi quante monster hanno venduto e guarda le condizioni medie dell’usato. Forse il ducatista è un vero motociclista e fa tanti chilometri ma la qualità non è certo la prima caratteristica dei prodotti ducati. Credo che la tua ducati abbia 20 anni perchè la tieni con cura. E le ducati godono molto dell’effetto moda! Ribadisco la GS è un’ottima moto e se vai per passi alpini ci sono molti motociclisti che la portano per tornanti e non al bar. Anzi forse vedo più gs che monster. Chi ha citato la Yamaha FZX750, la prima Fazer era la mia prima moto! Era fantastica e bellissima, mannaggia a me quando l’ho venduta!