MotoGP: piloti o robot?
di Luigi Bianchi | Postato in sport
Il tema sportivo del giorno è l’influenza dei controlli elettronici sulle moto da competizione, in particolare nella MotoGP. Un’opinione diffusa è che controlli di trazione e gestioni sempre più sofisticate di motore, cambio, freni e ciclistica in generale appiattiscano le prestazioni dei piloti, eliminando quei decimi di secondo a giro che i migliori avevano nella manetta del gas, riuscendo così - come si usa dire - a guidare e a essere competitivi “sopra” i problemi della loro moto. Per esempio, di questa opinione è anche Valentino Rossi ma, personalmente, la penso in un altro modo …
… parto dalla considerazione che le “vecchie” e scorbutiche 500 a 2 tempi, le brutali MotoGP 1000 di prima generazione e le attuali, sofisticate MotoGP 800 richiedono stili e capacità di guida molto diversi tra loro. Pochi piloti si sono dimostrati efficaci su tutte queste tipologie di bolide e, questa capacità/incapacità di adattarsi all’evoluzione tecnica delle moto, è uscita in modo clamoroso durante lo scorso campionato (vedi, per esempio, le prestazioni ben diverse di Stoner e di Capirossi con la stessa Ducati). E lo stesso fenomeno si è già evidenziato durante i primi test 2008. Probabilmente, le moto attuali per essere guidate nel modo più efficace richiedono - oltre a molta fede nell’elettronica e negli ingegneri di pista - riflessi e senso dell’equilibrio degni di un gatto, più che l’esperienza di guida che premiava i piloti delle passate generazioni di moto. Insomma, non vedo un appiattimento dei piloti, quanto una selezioni tra i piloti che meglio sanno sfruttare (e mettere a punto lavorando con “mentalità aperta” insieme ai tecnici) le moto di oggi. Come conseguenza logica, se le mie considerazioni sono corrette ci sarà sempre di più uno spostamento verso piloti molto giovani, e le carriere tenderanno ad accorciarsi, con tendenza a raggiungere la loro parabola discendente già alla soglia dei trent’anni.
Voi cosa ne pensate? Aspetto con ansia le prime gare del prossimo campionato…
20 Commenti »
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di fulvioparisatto | 30 Gennaio 2008 h. 13:15
Caro Luigi,
ciò che dici è senza ombra di dubbio giusto ma, non dobbiamo dimenticare che esistono due campionati uno piloti ed uno marche e noi dovremmo una vlta o l’altra decidere quale a quale stiamo assistendo.
Mi sembra di poter asserire che l’anno scorso il campionato l’ha vinto più la Ducati che Stoner in quanto il “pacchetto” era il migliore.
E’ pur vero che il domatore Capirossi avendo meno bestia da domare ed una maggiore storia alle spalle non è riuscito a sfruttare il “pacchetto”.
La storia delle corse ci dice, a mia opinione, che noi tutti vogliamo l’eroe, il mito, il pilota che giuda sopra i problemi.
L’elettronica appiattisce non solo i valori ma anche lo spettacolo e, visto che tutto ciò che noi adoriamo in effetti per il buon Carmelo è un business, prevedo per il futuro una involuzione elettronica almeno per quanto riguarda la gestione delle penne e delle sbandate.
Noi vogliamo più domatori e meno ingegneri elettronici, altrimenti spariranno i miti.
E le marche? Per loro e per i loro ingegneri ci sarà sempre posto perche poi io non mi posso comperare Stoner ma mi posso comperare una Ducati e quindi con minori ricorsi all’elettronica dovranno impegnarsi per fornire il miglior pacchetto senza dimenticarsi il gommista di turno.
D’altronde quando giocavamo con la Polistil, a casa mia, i guard rail erano vietati; capaci tutti di appoggiarsi alla sponda, meno quelli di girare forte solo basandosi sulla capacità di gestire il pollice.
La F1 l’ha capito e credo che Dorna lo capirà a sua volta, se in più giustifichiamo il tutto con la pressante riduzione del budget la soluzione mi sembra già sul tavolo.
di gabrielepaterlini | 30 Gennaio 2008 h. 14:30
Io c’ho riempito il forum con questa convinzione…
Probabilmente se ne potrebbe parlare per delle ore per quanto è estesa la dimensione dell’argomento con tutte le sue varie sfaccettature e relative correnti di pensiero.
Semplicemente è il progresso teconologico che fà il suo corso….e nell’epoca agonistica attuale i mezzi da corsa sono questi, con la loro elettronica ed il loro motore.
Nel caso specifico non è dato sapere quanto uno come Stoner, tanto per fare un “nome a caso”, potesse andare forte anche con le 500 poichè la sua carriera non ha incrociato l’epoca delle 500.
Si commette un errore, a mio giudizio, se si continua a confrontare la proverbiale selettività delle 500 e di coloro, pochi, i quali riuscivano a farle andare a certi livelli con i Piloti della nuova generazione che oggi hanno in dote ben altri tipi di Moto.
Si adombra la loro capacità di andare al limite, se non oltre, con questi mezzi con i quali devono correre oggi.
Direttore, chi è più forte tra Giacomo Agostini e Valentino Rossi?
Saluti,
Gabriele
di gabrielepaterlini | 30 Gennaio 2008 h. 14:59
MANCANZA DI SPETTACOLARITA’?
Secondo me dovremmo metterci d’accordo sul significato che si vuole attribuire a questa affermazione.
Se per mancanza di spettacolarità intendiamo mancanza di spazzolate e di intraversate, beh, c’è chi ha smesso di intraversare le moto già nel 2004 ed ancor più nel 2005. Eppure allora mi pare non ci si ponesse questo tipo di problema.
Se invece intendiamo mancanza di audience….beh, allora il discorso è assai diverso.
L’audience cala drasticamente quando il personaggio cardine di questo sport non finisce la gara o perde il Mondiale anzi tempo (Valencia 2007 8.500.000 di telespettatori, Valencia 2008 3.500.000 di telespettatori….”lira più, lira meno”).
Se si intende questo per spettacolo allora si tolga l’elettronica, si tolga tutto e si fornisca la monomoto con il mono gomma!!
Lo scorso anno il Mondiale è finito con 4 Moto diverse nelle prime 4 posizioni. Il mondiale è stato dominato da Stoner e non da Ducati nella stessa identica misura in cui nel 2005 venne dominato da Rossi e non dalla Yamaha!!!
Ezpeleta….Ezpeleta: Spagnolo, la Dorna è Spagnola, Pedrosa è Spagnolo come la Repsol. 3 Gp su 18 si corrono in Spagna.
Rossi: personaggio cardine della Moto Gp. Italiano. 2 Gp su 18 si corrono in Italia. Grazie a Rossi i diritti televisivi hanno un “peso” economico preponderante e servono a Dorna per foraggiare i team!
Se Rossi e Pedro non si trovano in condizioni di vincere, la baracca trema…..e lo spettacolo improvvisamente diventa “latitante”
Dipende da che punto si sosserva lo “spettacolo”!!!
Capirossi ha preso ben 200 punti di distacco da Stoner lo scorso anno!!
Aveva la moto campione del mondo, ha usato specifiche di motore diverse e gomme diverse da Stoner, ha stravolto la ciclistica più volte e ciò nonostante ha beccato 200 punti.
Pensate che tutto sia dipeso solo dall’elettronica?
Pensate realmente che aiutasse Stoner e deficitasse Loris?
Suvvia, nel 2006 Loris ha chiuso 3° nel mondiale a soli 23 punti da Hayden…e l’eletronica della GP6 era più o meno la stessa della GP7…sensore più sensore meno!!!
Saluti,
Gabriele
di Dino #21 | 30 Gennaio 2008 h. 16:06
bravo Fulvio!!!
condivido pienamente il tuo pensiero…
di Spartaco0109 | 30 Gennaio 2008 h. 16:56
sono piuttosto d’accordo, ovvio che oggi si tenda a dare per legge ciò che dice Valentino. Lui quest’anno farà un gran campionato, ed alla fine, le parole che ha detto rimarranno solo un ricordo. La strigliata che ha fatto alla Yamaha ha fatto bene sopratutto alla M1, cresciuta su tutti i livelli. Va forte con le Michelin cosi come con le Bridgestone, compresi quelli del team Tech3. Che si cambi regolamento o no, alla fine sono sempre gli stessi che vanno forte, ed ancora di più lo si vedrà in gara. I tempi buoni bene o male li hanno fatti tutti in inverno. Ma quando arriva Marzo, e si farà sul serio, saranno i soliti 3 o 4 a giocarsela come sempre.
di screpez | 30 Gennaio 2008 h. 17:02
Caro Luigi, concordo pienamente con il tuo commento.
Cominciano a stancarmi i commenti di coloro che fanno fatica ad accettare il fatto che i tempi cambiano e che anche i campioni, prima o poi, appenderanno la tuta al chiodo.
Se è vero che Stoner guida così forte per merito dell’elettronica, è anche vero che i Rossi e i Capirossi, a parità di strumento non sono in grado di fare altrettanto.
Si dice che la differenza la fa la Ducati? E allora come mai il solo Stoner la guida in quel modo?
Tutti pensavano che la 800 venisse guidata in maniera simile alla 250, poi nella realtà la telemetria sconfessa in buona parte questa teoria: Stoner infatti è il pilota che più spigola le traiettorie…..non mi sembra uno stile proprio da 250….
Se poi il campionato è stato stradominato da Stoner, beh, forse buona parte della colpa è stata di coloro che tanto si sono lamentati della moto e delle gomme che personalmente hanno contribuito a sviluppare….
Certe affermazioni mi paiono sempre più delle contraddizioni belle e buone.
di duke | 30 Gennaio 2008 h. 17:38
A me sembra di sognare…piloti o robot? Ma le moto di Stoner, Capirossi e ora Melandri erano e sono uguali! Le prestazioni finali invece non mi sembra…Ma di che accidenti stiamo parlando??
di maurizio | 30 Gennaio 2008 h. 17:48
Ok, ma allora perché chi arrivava dalla 250 doveva fare apprendistato sia in 500 che nei primi campionati di MotoGP ed ora va forte subito? L’unica incognita è diventata vedere la tenuta sulla distanza del pilota e delle gomme. Se questi sono bei campionati…
di mecks83 | 30 Gennaio 2008 h. 20:00
Scusate ma quando Valentino dava 1 giro quasi a tutti non era noioso lo stesso. Per me no, perché cmq vinceva un italiano ed ero contento, ma lo spettacolo visto da chi magari tifava Loris o Barros, comunque non era poi diverso da quello di oggi, con Vale-Honda a un secondo dagli altri..
Io cmq non riesco proprio a capire perché si voglia sminuire il valore di Stoner. Ha dato una paga sconfortante a Loris, la sta dando a Macho..che altro deve fare ancora? Che deve ancora dimostrare? Poi aspettiamo a valutare le prove di Andrea e Alex, le gare sono tutt´altro. Son curioso poi di vedere cosa fa Vale con le Giapponesi, che se non vanno o non si accordano con la Yamaha poi voglio vedere, giá si lamenta che la gomma da qualifica é peggio della Michelin!
Ragazzi, ammettiamolo, Stoner ha fatto un anno da FENOMENO, se lo ripete allora lo sará pure. E poi ricordiamoci bene che l´anno prima non vinceva mai perché volava sempre, ma cmq mica andava a piano..
di m.carlino | 30 Gennaio 2008 h. 20:10
io dico una cosa semplicissima e vorrei che commenti di autorevoli tecnici e giornalisti del settore potessero smentirla. Stoner tornerebbe tranquillamente ad essere RollingStoner se guidasse la Honda NSR 500 GP con cui Valentino ha vinto l’ultimo campionato delle 500. smentitemi!!!!!!!!!!!!
ROLLINGSTONER a presto
di bach0303 | 30 Gennaio 2008 h. 23:56
luigi, sono d’accordo con te.
l’evoluzione della moto è in continuo sviluppo e ora si va verso (e ci siamo già) l’epoca dell’elettronica.
sarebbe sbagliato limitarla, è sbagliato demonizzarla.
non è lei a far diminuire lo spettacolo (e qui già ci sarebbe da discutere molto sul senso di queste parole), ma la mancanza di bagarre.
se davvero i controlli elettronici appiattissero il rendimento dei piloti assisteremmo a gare entusiasmanti, dove almeno due piloti (i compagni di team) starebbero a giocarsi la vittoria.
fortunatamente non è così.
i piloti fanno sempre la differenza (pensiamo un rossi al mugello…vincerebbe anche con un triciclo…), solo che quello che ha spostato l’asta più in alto è stato quello “sbagliato”.
sbagliato per visibilità, per storia agonistica, per sponsor, per team, per passaporto…
come ha detto masetti stoner ha fatto proprio una bella rivoluzione!
di nikkio80 | 31 Gennaio 2008 h. 08:25
maurizio hai centrato in pieno la faccenda!
é la palese dimostrazione di come la moto gp siano dieventate troppo “facili” da portare al limite….
e secondo me è uno schifo….
di gabrielepaterlini | 31 Gennaio 2008 h. 08:43
Quelli forti davvero che venivano dalla 250 andavano forte, subito, anche in 500.
Nel 1998 Biaggi vinse all’esordio a Suzuka e si classificò 2° nel Mondiale, perso d’un soffio per la storia della squalifica.
Rossi nel 2000 esordì nella 500 con 3 vittorie e con il 2° posto nel Mondiale alle spalle di Roberts. Vinse il titolo nel 2001!
Nel 2002 fù la volta di Kato che esordì in 500, alla grande, nonostante i top team avessero le 1000 4 tempi. A Brno dello stesso anno gli danno la 1000 e lui fà pole e secondo posto alle spalle di Biaggi.
L’anno successivo, il 2003, è la volta di Melandri. Macio arriva in Gp da Campione del Mondo della 250. Sappiamo bene cosa gli sia successo dopo.
Adesso sono arrivati in blocco Pedrosa-Stoner e DeAngelis-Dovizioso-Lorenzo. Piloti che tra 125 e 250 hanno vinto tutto ciò che potevano vincere! Forti veloci e con personalità.
Chi ci dice che in 500 non potessero fare cose egregie come chi li ha preceduti? Nessuno, perchè semplicemente non hanno avuto la possibilità di cimentarsi in quella categoria.
Però la storia più recente ci dice che quelli bravi davvero vanno subito forte, indipendentemente dalla moto, dalla categoria!
Basta guardare cosa hanno fatto altri Piloti passati dalla 250 alla 500/Gp.
Saluti,
Gabriele
di alone0511 | 31 Gennaio 2008 h. 09:14
sono in disaccordo con lei:l’appiattimento dei valori in campo(parlando di manico) è evidente in tutto cio’ che la tecnologia ci offre nel settore 2/4 ruote…vogliamo parlare , x restare in ambito + umano, della FACILITA’ di guida delle attuali supercar o semplicemente delle auto in genere???salvo poi ,come sempre accaduto, il pilotone di turno che si schianta xchè incapace di prevedere il limite dell’elettronica di bordo?Credo che anche in F1 quest’anno , l’assenza del TC ci mostrera’ qualche pilota , ritenuto bravo, arrivare al suo limite prima del previsto.
Lo stesso in ambito SBK e Motogp, dove l’indice di FACILITAZIONE dato dall’elettronica è il numero e la velocita’ impressionanti con cui i giovani si adattano alla loro guida…ai tempi di Lawson /Raynei e co. erano cosi’ tanto brocchi da necessitare 2 3 anni x arrivare al Top, se ci arrivavi??Oggi l’exploit è alla portatat di molti, troppi…e questo, purtroppo, appiattisce il valore di piloti come l’ex campione del mondo Hayden (volutamente tralascio Rossi), gran lavoratore e ottimo manico, che vede sprecata la sua fatica da una RIMAPPATURA AD HOC x ilo novello di turno.
di oighens | 31 Gennaio 2008 h. 10:08
Per Duca72. Cosa dire? I tuoi commenti e le tue analisi sono a mio avviso perfette, volevo scrivere le stesse identiche cose!
Sono d’accordo anche con quello che ha scritto il direttore, anche questa un’analisi estremamente corretta ed equilibrata!
di SpFr#99 | 31 Gennaio 2008 h. 11:14
Sono pienamente d’accordo…
di maurizio28 | 31 Gennaio 2008 h. 13:11
Ma ve le ricordate le gare con le mille e i gran traversi che facevano? Quello si che era spettacolo!! La tecnologia di solito si sviluppa in pista per poi trasferirla sulla produzione di serie ma cio’ avviene ben poco sulle moto, altrimenti costerebbero come uno shuttle!! Sapete quanto costa la centralina che controlla tutti i parametri della desmosedici ed è agganciata a 20 satelliti? QUATTROCENTOMILA EURO!!!! Sono tornato in aereo dal GP di Valencia con un team manager famosissimo e lascio immaginare le notizie.. secondo me c’è troppa elettronica in assoluto ed al pilota rimane ben poco.. Osservate come danno gas e quando invece il motore prende i giri… tutto controllato elettronicamente!!! Scusate, ma in formula 1 non stanno eliminando parte dell’elettronica per dare piu’ spazio al pilota? Meditiamo ragazzi, meditiamo…..
di sarto0011 | 31 Gennaio 2008 h. 13:28
Penso che l’elettronica faciliti l’apprendistato, ed infatti i novellini vanno tutti forte, e sinceramente non credo che siano tutti fenomeni. Le gare diranno i veri valori in campo. Il pilota fa ancora la differenza, altrimenti due piloti a parità di moto dovrebbero fare sempre i medesimi risultati, ma l’elettronica aiuta molto il pilota a sopperire agli errori. Stoner, tanto ormai il riferimento è sempre lui, penso che in questo momento sia il migliore a sfruttare moto/gomme - elettronica. Lo stesso Rossi ha riconosciuto questo. Ma credo che l’elettronica abbia aiutato molto Stoner nel far sbocciare le sue caratteristiche di pilota, che con questa formula è il migliore. Dico questo in virtù del suo passato, che l’ha visto cadere spesso, guidando moto diverse. Comunque se la motogp è diventata questa, che i piloti si adeguino e sappiano fare meglio del campione attuale.
Se Stoner si riconfermerà campione, si potrà raccontare tutto quello che si vuole, ma non che con queste nuove moto lui non sia il migliore.
ciao
di mecks83 | 31 Gennaio 2008 h. 18:05
Duca72 ha non solo ragione, ma ha anche zittito chi continua, affermando l’ipotetico “appiattimento” dei valori, una strenua difesa, inutile, di Valentino. Inutile in quanto sostenendo che Stoner ha vinto per via dell’ “appiattimento” e del T.C. , si vuole come difendere Valentino da un annata per lui sfortunata, non si dice semplicemente che Valentino ha perso per via di una moto dal motore incredibilmente fiacco e inaffidabile, di un rendimento delle gomme a volte,ma non sempre, deficitario, oltre che a volte inaffidabili, che di certo non han reso onore al suo valore.
Questo Valentinismo smodato, che porta a formulare tesi insensate e tecnicamente infondate, altrimenti non si spiegano le differenze di rendimento nelle varie squadre (Vale - Colin, Stoner - Loris, Pedrosa - Hayden) non rendono onore a questo sport e valgono il tempo che trovano. Max
di licaone | 9 Febbraio 2008 h. 09:56
Io penso che quando si fanno dei commenti bisognerebbe non farli da tifosi, per me lelettronica a livellato di molto le differenze tra i piloti, questo non vuol dire che stoner sia un brocco anzi secondo me è un buon pilota, ma qualcuno ha mai visto qualche corsa di super bike dove l’elettronica non è come quella della moto gp. e l’esempio citato della formula uno che ha tolto il controllo di trazione per rendere il pilota un pò più attivo dovrebbe far pensare. perchè secondo me un pilota dovrebbe avere sensibilità di guida, non tenere sempre spalancato e poi l’elettronica pensa al resto.